Kuba Kuba



about
Uno sguardo disincantato su Cuba, la sua gente e le favole consolatorie che ci raccontiamo in Occidente.

Visita gli altri blog di E.G.B.
Bloghdad
Ribelli
Locombia

Chi è E.G.B.?

scrivetemi, rispondo sempre:
zonker@zonker.it

blog mantained by: Zol

Scrivi la tua e-mail e clicca su "EnzoB!" per iscriverti alla mia mailing list.

 

Leggi il pezzo di EGB uscito su Linus.

links
Cosa fa un copy quando non fa il copy?
Marcos: culo e carisma
Chiapas: l'incappucciato del banco dei segni
Birmania: la crociata dei bambini
Timor Est: l'isola delle teste mozzate
Timor Est: dieci giorni a Giakarta
Kalaupapa: fuori i lebbrosi dal paradiso
Bucarest: il diavolo delle fogne ha il naso rosso
Ribelli
Locombia
Sono stato a Cuba
Splinder
Bloggando
Blog.it
Verbamanent

Non perdetevi i post precedenti.
oggi
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003


Grazie a tutti i *loading* visitatori.


giovedì, maggio 29, 2003
 
kubakuba

L'Avana Vieja si fa il vestito nuovo.

C'è un uomo di genio, all'Avana. Si chiama Eusebio Leal, e ha un titolo bellissimo: è l'Historiador de la Ciudad de la Habana. E' l'uomo che, col suo staff, sta ricostruendo la Habana Vieja, dichiarata nel 1988 Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

La Habana Vieja è un formicaio brulicante di vita: nel Cinquantanove le belle case in stile eclettico coloniale abbandonate dai cubani ricchi sono state occupate dalla Revolución e distribuite al popolo, una stanza per famiglia. Le stanze, alte cinque metri sono state suddivise ulteriormente con un soppalco a formare i cosiddetti baracoa. Gli abitanti vivono come conigli in questi appartamenti in cui i fili elettrici e telefonici pendono dai soffitti in grovigli inestricabili e pericolosi, le scale sono rotte e pericolanti, le facciate scrostate da cinquant'anni di mancata manutenzione. Negli atri, sulle scale, fastigia di uno splendore antico, un medaglione col busto del padrone di casa, un affresco rosicchiato dal salnitro, un angiolino di marmo col braccio spezzato.

L'Historiador della Habana si è fatto dare pieni poteri direttamente da Fidel Castro, ha fatto sloggiare gli abitanti di alcuni palazzi storici, gli ha procurato una casa (di proprietà) nelle orrende borgate di Alamar o Cotorro e i palazzi sono stati ristrutturati. Sono diventati alberghi, bar o negozi, case per anziani, laboratori artigianali, atelier di artisti. I proventi degli alberghi e degli affitti vengono reinvestiti in nuove ristrutturazioni e così via. Le Nazioni Unite danno consulenza e finanziamenti. Leal è riuscito a creare 12.000 posti di lavoro per gli abitanti dell'Avana Vieja. Le conigliere puzzolenti di fogna, le case scrostate, le facce cupe degli abitanti, in grandissima parte neri, stanno pian piano cedendo il passo a vezzosi palazzi pastello, a camerieri un po' figli di puttana, a turisti color aragosta che sorbiscono i loro mojitos alla Bodeguita del Medio e si sentono tanto Hemingway.


Il bar dell'Hotel Telegrafo, ricavato rispettando e inglobando le rovine preesistenti.

Sarè un bene? Sarà un male? Non c'è dubbio che l'Avana Vieja debba essere risanata e ristrutturata. Una parte dei suoi abitanti - certo quella con più meriti rivoluzionari - tornerà a viverci (non in proprietà, in affitto). Ma vedere il Meson de la Flota, già orrida tavernaccia da ron e puttane, spostato di duecento metri e completamente rigabettato, popolato da inglesi sudati che fumano avana nuovi nuovi guardando una ballerina di flamenco tutta perbenino, mi sembra tanto Disneyland.


di zonker [Enzo G. Baldoni] | 00:04 | commenti